Il cigolio alternato dei ganci dell’amaca: è la ninna nanna dei poveri.
La brezza tesa del mese di novembre accarezza le palme tra cui dondolo; l’oceano ronca, calmo, nell’ora di bassa marea. Milletrecento chilometri dall’equatore... Un po’ più a sud.

Il sole è già alto alle otto: dodici ore di luce e dodici di buio, sempre. Il bianco delle dune sbatte contro l’azzurro del cielo e il verde del mare e le nuvole passeggiano all’orizzonte quasi supine sotto la carezza dell’aliseo di sudest.
Ho già fatto la nuotata mattutina. Sono solo, solo con l’odore dei tropici, un misto di salsedine, alghe, pesce. Abbronzato, asciutto, capelli secchi, la pelle aspra, le rughe accentuate, lo sguardo uguale a quello di un vecchio marinaio: profondo e perso.

Libri storie di droga, storie di psicopatia la visione di un mondo nuovo​ 

la pace è dentro di te, non cercarla altrove

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